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Nuovo scanner per l’ospedale San Bortolo di Vicenza

Il reparto di Ginecologia dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza è da oggi ancor più tecnologicamente attrezzato, grazie a Banca del Veneto Centrale con sede a Longare, che ha finanziato interamente l’acquisto di uno scanner misuratore vescicale, strumento utile quale misuratore post operatorio (anche post partum) per neo mamme e donne in genere.

Banca del Veneto Centrale, recentemente ridenominata per una strategica operazione di fusione tra Centroveneto Bassano Banca e RovigoBanca, vuole riconfermare il suo ruolo di banca del territorio, vicina alle famiglie, alle imprese e alle associazioni. Rappresentata dal presidente Gaetano Marangoni, ha finanziato completamente l’acquisto del prezioso macchinario. L’operazione fa parte di una serie di interventi che la banca sta finanziando alle ULSS dei comuni di competenza, quale segno di vicinanza aldilà dello straordinario periodo di emergenza, che supporta già da tempo con l’acquisto di materiale sanitario specifico per la prevenzione al Covid19.

“La vicinanza alla popolazione è uno dei principi fondanti sui quali si basa la nostra quotidianità – ha dichiarato l’ing. Marangoni – e fiduciosi di una prossima ripresa, anche in termini di natalità, vogliamo incoraggiare le giovani generazioni ad affrontare con ottimismo il repentino cambiamento in corso”.

“Il nuovo scanner sfrutterà un sistema di ultrasuoni per misurare il volume vescicale con il minimo disagio per le pazienti e un utile risparmio di tempo – spiega il direttore generale Ulss 8 dott. Pavesi – che permetterà una fondamentale immediatezza d’uso. Sono sempre piacevolmente sorpreso dalla vicinanza delle banche locali e di istituzioni in genere. Oggi Banca del Veneto Centrale ci onora della sua attenzione e sensibilità con questa donazione che aiuterà a mantenere il livello di dotazioni tecnologiche di questo importante reparto, per la qualità delle prestazioni. Alla stessa, a nome di tutta la comunità, esprimiamo il nostro ringraziamento”.